PERCORSI E TAPPE


1^ tappa:
Casalecchio - Sasso Marconi
2^ tappa:
Sasso Marconi - Monzuno
3^ tappa A:
Monzuno - Monghidoro
3^ tappa B:
Monzuno - Loiano - Monghidoro
4^ tappa:
Monghidoro - Firenzuola
5^ tappa:
Firenzuola - S. Piero a Sieve
6^ tappa:
S. Piero a Sieve - Bivigliano
7^ tappa:
Bivigliano/Vaglia - Fiesole

Variante

S. Piero a Sieve - Prato

 


IL SEGNAVIA UFFICIALE

2^ tappa: Sasso Marconi - Monzuno

Tappa molto remunerativa dal punto di vista geologico e paesaggistico.
Lasciata la valle del Reno ci si addentra lungo i pendii della Costa dei Frati e del Monte Adone per costeggiare la valle del Savena.

Lunghezza: Km 19.5
Tempo di percorrenza medio: 6,00
Dislivello +: m 567
Dislivello - : m 55
Difficoltà:  nessuna
Accesso: Treno da Bologna e Firenze. Bus di linea da Bologna(ATC), Sita (da Barberino del Mugello e da Firenze).
Ciclabilità MTB: medio-facile.

L’itinerario principale muove dalla stazione ferroviaria di Sasso Marconi. Si prende a dx fino alla strada comunale, qui ancora a dx (bar) si oltrepassa il ponte sul fiume Reno (il medesimo che si attraversa, in senso inverso, nella tappa precedente) e poi si prende a sn fino al Rio della Fornace che si risale tramite un sentiero lungo la sinistra orografica. Dopo aver attraversato il torrente a quota 110, si imbocca una carrareccia all’uscita di un bosco ceduo fino ad un punto panoramico individuabile da attrezzature per pic-nic e , successivamente alla casa colonica denominata Mugnano di Sopra (Trattoria - Bar).

Arrivati in località Piazza, riconoscibile da una colonica posta in posizione panoramica sulla valle del Reno e sull’ abbazia di San Luca, si entra nel Parco pubblico agricolo naturale del Comune di Bologna. Una sterrata costeggia delle belle praterie per salire in un bosco fino ad un bivio posto in loc. La Commenda, situato pochi metri prima di una vasta prateria dotata di punti di seduta. Al bivio si prende a sn per una forestale che in breve conduce ad una via ghiaiata che a sua volta prende a seguire un crinale. In lontananza, nelle giornate limpide è possibile vedere il monte Cimone e la caratteristica forma del Montovolo. Percorsi circa 2 Km si incontra la SP 58 che seguiamo a dx per alcune centinaia di metri fino a trovare sulla nostra dx l’ingresso del giardino botanico e il B&B “Nova Arbora”, che consigliamo di visitare.

Percorsi un centinaio di metri di asfalto si imbocca a sn una sterrata che costeggia un giovane oliveto. Si sale in breve fino ad un colle dal quale si devia nettamente a dx per seguire una carrareccia che dopo un breve tratto di crinale si addentra in un bel castagneto e poi raggiunge una zona prativa dove si trova il Centro Tutela della fauna esotica.

N.B. Per coloro che volessero raggiungere la panoramica cima del Monte Adone, un sentiero segnalato, all’altezza di un pilone dell’alta tensione, si dirama verso dx; sentiero che rimette più avanti sul percorso principale BO-FI
.

Trecento metri dopo incontriamo l’asfalto di Via Vallazza e ad un primo bivio si prende a dx per Via Monte Adone e si arriva all’abitato di Brento dotato di un accogliente Bar/Trattoria. Seguendo la strada asfaltata che conduce a Monzuno, con bei panorami sulle valli del Reno e del Setta, si risale fino ad un bivio che a dx indica la direzione Casarola. Lasciata la provinciale si scende brevemente verso dx lungo l’asfalto per poi prendere a sn una via selciata ancora ben mantenuta, di chiara origine medievale. Dopo una ripida salita in un castagneto, si riscende fino ad una strada asfaltata che verso dx arriva in breve ad incontrare la strada provinciale che unisce Sasso Marconi con Monzuno. Al bivio si prende a sn per Monzuno e alternando tratti di asfalto a brevi deviazioni su sentiero si giunge in loc. Le Selve e poi si tocca un antico Ospitale. Ancora 1 Km e si giunge a Monzuno, capoluogo dotato di albergo, ristorante, bus etc.

N.B. A questo punto l’escursionista, per continuare fino a Monghidoro, può scegliere il percorso A (per boschi e campi) e quello B (per Mountain bike, lungo le vie storiche). Ambedue i tragitti sono belli ed interessanti; il primo più breve, ombroso e selvaggio, segue molti sentieri e mulattiere, il secondo alterna brevi tratti di sentiero a sterrati e lunghi tratti assolati di stretto asfalto, peraltro poco battuto. I tempi di percorrenza dei due tratti sono un po’ diversi. Infine la somma dei due percorsi si presta a diventare un interessante anello che congiunge i tre capoluoghi di comune in due  o tre tappe.  

 


Monzuno

 


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