PERCORSI E TAPPE


1^ tappa:
Casalecchio - Sasso Marconi
2^ tappa:
Sasso Marconi - Monzuno
3^ tappa A:
Monzuno - Monghidoro
3^ tappa B:
Monzuno - Loiano - Monghidoro
4^ tappa:
Monghidoro - Firenzuola
5^ tappa:
Firenzuola - S. Piero a Sieve
6^ tappa:
S. Piero a Sieve - Bivigliano
7^ tappa:
Bivigliano/Vaglia - Fiesole

Variante

S. Piero a Sieve - Prato

 


IL SEGNAVIA UFFICIALE

3^ tappa B : Monzuno – Loiano - Monghidoro  (per Mountain bike, lungo le vie storiche)

Il percorso – più assolato e più lungo del Monzuno – Monghidoro A (per prati e boschi) di circa 3 Km -  appare facile e più adatto a chi si percorre il trekking in MTB o a chi vuole camminare lungo viabilità facili. I lunghi tratti di asfalto sopportano un traffico veicolare quasi sempre scarso.

Camminando si incontrano alcuni tratti di selciato veramente belli e poi c’è il fascino di seguire fedelmente – da Loiano in poi – la viabilità storica che vide il passaggio di tanti viaggiatori del Gran Tour (vedi capitoli appositi).

Lunghezza: Km 16.1
Tempo di percorrenza medio: 5,20
Dislivello +: m 580
Dislivello - : m 420
Difficoltà:  nessuna
Accesso:. Bus di linea da Bologna(ATC), Ciclabilità MTB: per cicloturisti ben allenati; in qualche tratto si è obbligati a fare piede a terra.

Dalla parte settentrionale del paese, presso Piazza XXIV Maggio, si prende il BO-FI B (lungo le antiche strade Via Loiano). Imboccato un breve tratto comune al percorso “Via degli Dei”, dopo appena 200 metri di discesa lungo uno sterrato, si raggiunge la nuova circonvallazione del paese di Monzuno (ancora in via di costruzione nell’Ottobre 2004) e la si segue verso dx per circa 100 metri per lasciarla subito e continuare a scendere ancora nettamente a sn lungo una ripida sterrata (presenza di depuratore ERA) che conduce in Loc. Segaticcio presso l’Azienda Agricola Montecastello. Si prosegue ancora per sterrato fino ad incontrare un primo bivio con una strada asfaltata presso la loc. Il Casone. Si prende a dx per scendere ancora fino a toccare Ca’ di Poldino, Ca’ di Poldo ed infine Ca’ di Savena sempre ammirando il nascente ed in parte funzionante Golf di Monzuno, con i suoi verdi prati dove vi si svolge la speciale attività sportiva. Ora lo stretto asfalto corre parallelo al fiume Savena, si trova un incrocio, nei pressi del fiume stesso e, girando a sn – superato il ponte – si prende a salire lungo la SP.59 che sale verso Loiano. La si segue per circa un chilometro per poi girare nettamente a dx lungo uno strabello (Via Longagna) che in 50 metri conduce ad una casa. Li si continua a salire a sn, lungo un campo coltivato per arrivare ad una prima stradella sterrata che conduce a delle case e poi, continuando sale ancora fino a Bibulano ed alla sua bella  e rossa chiesa tipicamente emiliana. Da Bibulano, pestando vari tratti di selciato antico, si sale ancora fino a Spluga (interessante il toponimo che ci rimanda alla Via Spluga delle Alpi, vedi capitolo X) e poi alla Fonte di Nonna Bice che zampilla acqua freschissima. Di qui si prende nettamente a sn per salire, ancora lungo basolati antichi, fino ad una casa nel bosco che riporta il N° 10. Continuando la mulattiera diventa largo sterrato che sale fino al paese di Loiano, nei pressi del Hotel Pineta. Attraversato il borgo si nota il monumento ai viaggiatori che sono passati di qui quando questa strada era la più battuta d’Italia e poi si tocca l’edificio che una volta era sede della Locanda che ospitò anche il grande Goethe (un bassorilievo inserito in un’antica finestra lo rappresenta in modo simpatico). Oltre il paese si raggiunge il bivio che , a dx, conduce – lungo uno stretto asfalto (l’originale strada del passato) fino a Roncastaldo (ristorante e fonte). Con qualche saliscendi ma sempre in costa, la strada conduce fino al bivio di Ca’ De Marchi da cui è già visibile il paese di Monghidoro (già scaricalasino). Si prende a sn (se si sbagliasse si finirebbe comunque a Monghidoro) per trovare subito la frazioncina e poi una fonte. Ancora alcune centinaia di metri e si lascia, a dx, l’asfalto per salire verso dx lungo uno sterrato ripido che conduce alle porte del centro abitato che una volta si chiamava “Scaricalasino”.  


panorama di Monghidoro

 



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